Voglia di bicicletta?

Voglia di bicicletta?

Ecco un itinerario da provare:

Trieste – Muggia — ITA

Route

Trieste – San Giuseppe – Dolina – Caresana – Muggia

Il percorso…

Il percorso asfaltato facile dovuto ad una totalità di percorrenza in pianura per una lunghezza di 24 km con un tempo di percorrenza stimato intorno di 1h 20 / 1h e 30. A tal riguardo si consiglia la percorrenza utilizzando biciclette City bike, o Trekking bike. Interessante è l’opportunità di tornare a Trieste attraverso l’uso del traghetto con orari come da scheda:orari.

Cosa si incontra…

Il percorso, che si snoda dopo una piccola parte in città, maggiormente nei borghi circostanti di Trieste, fino a raggiungere Muggia, offre oltre alle caratteristiche bellezze della città di Trieste cui consigliamo una visita preventiva, la storia di Muggia ove sul colle di Muggia vecchia possiamo osservare il Parco archeologico di Muggia Vecchia (Castrum Muglae) dove possiamo visitare  la chiesa dedicata a Maria Assunta, unico edificio rimasto in piedi, e le tracce archeologiche dell’abitato medioevale.  Il castello di Muggia, che si affaccia sul porto viene aperto al pubblico in particolari occasioni, specie per iniziative culturali e musicali. Il primo nucleo del castello fu una torre fatta erigere dal patriarca di Aquileia Marquardo di Randeck nel 1374. Successivamente venne aggiunto un quadrilatero di mura e delle torri di guardia per ospitare una guarnigione di soldati, la cui costruzione si protrasse sino al 1399. I merli della torre sono piani. Nel 1701 fu avviato un primo progetto di restauro che però fu effettuato solo nel 1735, su spinta del governo della Serenissima, nella cui orbita Muggia gravitava. Nell’Ottocento, il castello ricadde in uno stato di abbandono, nel quale rimase sostanzialmente sin quasi alla fine del secondo millennio. Di interesse anche il uomo di Muggia la cui costruzione risale al 1263, ma sorse sui resti di una chiesetta a tre absidi del XII secolo, dedicata anch’essa agli stessi santi. La chiesa subì un totale rimaneggiamento tra il 1444 ed il 1467.

Particolarità Storiche / Etnico Culturali

Per raccontare la storia profonda di queste zone si dovrebbe partire dalla preistoria alla colonizzazione romana, ove con il nome preromano di Tergeste prima e Tergestum dopo legata al fatto che i legionari romani dovettero combattere tre battaglie per avere ragione delle popolazioni indigene, per passare attraverso il medioevo, fino alle ferite non ancora rimarginate della I e II guerra mondiale. No ce la sentiamo di consigliare o raccontare la storia qui così fortemente intensa dove inoltre tutto questo porterebbe lontano dallo scopo di questo sito che è quello di far respirare la storia e il paesaggio attraverso il cicloturismo. Lasceremo quindi che possiate respirare le bellezze sia storiche che etnico culturali di questa zona mista e variegata, lasciandovi trasportare da una bici. Rimandiamo ai link sotto indicati un consiglio per saperne di più. Anche Muggia ha una storia intensa che parte dal protostorico (età del ferro, VIII-VI secolo a.C.) ove la cittadina sorse probabilmente come castelliere (villaggio fortificato). Molte le dominazioni sulla cittadina nel corso di secoli: si avvicendarono le dominazioni del goto Teodorico, dei Longobardi, dei Bizantini e dei Franchi. Nel 931 fu donata dai re d’Italia Ugo e Lotario al Patriarcato di Aquileia. Nel 1354 subì un attacco da parte dei Genovesi e scelse di passare nel 1420 con la Repubblica di Venezia. La storia contemporanea passa per i dolori della II guerra mondiale cui rimandiamo ai link sottostanti maggiori informazioni.

Particolarità Culinarie, cucina tipica

La cucina triestina rispecchia la realtà umana e storica di Trieste. Prestigioso centro economico e culturale di livello internazionale, Trieste ha accolto per secoli nel suo seno le genti e le tradizioni culinarie più diverse. Da tale diversità è nata una cucina particolarmente variata e saporita che ha saputo coniugare mirabilmente la gastronomia mediterranea con quella mitteleuropea. La cucina tradizionale triestina ha la peculiarità di essere ricca non solo di ricette e piatti di mare, giustificati dalla presenza delle pescose acque dell’Adriatico, ma anche di carne, dati i tradizionali legami della città con l’entroterra carsico e con il bacino danubiano. Se infatti la cucina marinara di Trieste è di ispirazione prevalentemente veneto-istriana e dalmata, quella legata alle carni si riallaccia alle tradizioni culinarie centro-europee. Gustosi e vari sono anche i primi piatti, mentre dolci e dessert hanno fama di essere fra i più raffinati d’Italia. Su tutti ci piace ricordare le minestre come La Jota, a base di crauti, pancetta, fagioli e patate. Alcune costolette di maiale e un pezzo di salsiccia completano gli ingredienti necessari per confezionare tale piatto.
La minestra “de bobici” con fagioli (possibilmente borlotti), mais (ovvero i bobici), prosciutto affumicato e una spolverata di pepe.
La “minestra de bisi spacai” una sorta di crema di piselli secchi. La minestra d’orzo e fagioli sempre molto popolare e diffusa in città e per finire brodeto (brodetto), la risposta giuliana alla zuppa di pesce. Da non perdere degustazioni di vino locale, i cui bianchi sono considerati tra i migliori di Europa, nelle osterie tipiche triestine.